Mangiare bene è sempre più una scelta consapevole. Gli italiani stanno cambiando il modo in cui fanno la spesa e, soprattutto, ciò che mettono nel piatto. Lo conferma il Rapporto Coop 2024, che fotografa un’Italia attenta alla salute, ma anche al risparmio e alla sostenibilità. Le abitudini nell'alimentazione si stanno evolvendo in base a diversi fattori, quali inflazione, cambiamenti climatici e nuove sensibilità sociali. Le tendenze alimentari in Italia stanno cambiando: cresce l’interesse per la cucina sostenibile, il cibo biologico e le diete plant-based. Sempre più italiani scelgono ingredienti locali, a km zero e prodotti stagionali. L’alimentazione salutare diventa protagonista, con attenzione a qualità, benessere e rispetto dell’ambiente.In questo articolo analizziamo i dati più recenti in materia per avere un'idea generale delle tendenze alimentari in Italia.
Più attenzione alla salute e alle etichette
Riferendoci sempre al rapporto COOP 2025, gli italiani saranno molto più attenti nell'acquisto dei cibi. Il 66% ha infatti dichiarato che acquisterà cibo salutare e il 72% modificherà le proprie abitudini tendendo a un cibo plant-based o di origine vegetale, con un 56% in più rispetto al 2024. La crescita del cibo vegetale è segnalata anche dall'Osservatorio Immagino GS1 Italia che registra un +8% di prodotti vegetali acquistati. Cambiano anche le preferenze per i pasti fuori casa: il 19% degli intervistati ha ad esempio dichiarato che smetterà di frequentare i fast food e c'è una maggiore predilezione per i ristoranti di cucina tradizionale.
Diete su misura e consapevolezza nutrizionale
Quasi 1 italiano su 3, stando sempre al secondo il Rapporto Coop, segue una dieta specifica: ipocalorica, gluten free, vegana o keto. La consapevolezza alimentare passa anche dalle etichette: oltre il 70% dei consumatori legge con attenzione ingredienti e valori nutrizionali, con un occhio particolare a zuccheri aggiunti e grassi saturi. Si cerca sempre più un cibo che sia non solo buono, ma anche funzionale al proprio benessere. Dal punto di vista della salute, questa tendenza è molto positiva, perché, secondo l'OMS, un'alimentazione corretta riduce l'insorgenza di alcune forme di tumori fino al 40%, ma è importante associare anche una costante attività fisica e la riduzione di una vita sedentaria.
Il ritorno in cucina: risparmio e tradizione
Tra le altre tendenze alimentari, c'è n'è un molto particolare, ossia il ritorno al fai-da-te tra i fornelli, spinto anche dalle esigenze durante il periodo Covid. Il 62% degli italiani dichiara infatti di cucinare più spesso rispetto agli anni pre-Covid. Si riscoprono le ricette tradizionali, si scelgono ingredienti semplici, di stagione e locali. È un modo per risparmiare, ma anche per avere maggiore controllo su quello che si mangia.
Il problema nascosto della malnutrizione
Nonostante l’attenzione crescente alla salute, la malnutrizione è un problema ancora sottovalutato in Italia. Secondo i dati di Nomisma, riguarda soprattutto giovani e anziani, e non si limita alla carenza, ma comprende anche eccessi o squilibri nutrizionali. Seguire una dieta equilibrata e mirata è infatti importante anche per non incorrere nei problemi della malnutrizione, la cui gestione incontra ancora diverse difficoltà in Italia: anche per questo esistono corsi accademici specifici sul tema, tra corsi di laurea e master, come può essere un master in nutrizione clinica ad esempio: tutti percorsi formativi che approfondiscono i disagi alimentari e che non sono rivolti solo a futuri medici o biologi, ma anche a insegnanti di sostegno e psicologi.
Inflazione e cambiamenti nelle abitudini di spesa
Il contesto economico ha un impatto diretto sulla tavola. L’aumento dei prezzi ha portato il 68% delle famiglie italiane a rivedere le proprie abitudini d’acquisto. Si comprano meno snack confezionati e più legumi, pasta, prodotti a lunga conservazione. Anche frutta e verdura guadagnano spazio nel carrello, soprattutto se in promozione. Il discount, intanto, è diventato il punto vendita preferito da 1 italiano su 2.
